IL REATO DI STALKING ENTRA IN CONDOMINIO

15929
post-template-default,single,single-post,postid-15929,single-format-standard,bridge-core-2.1.8,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-20.5,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.1,vc_responsive,elementor-default
 

IL REATO DI STALKING ENTRA IN CONDOMINIO


IL REATO DI STALKING ENTRA IN CONDOMINIO


La più recente giurisprudenza è giunta a porre l’attenzione sugli atti persecutori compiuti in ambito condominiale (art. 612-bis c.p.)
Nelle vittime ciò determina uno stato di ansia e paura tale da essere costrette a mutare le proprie abitudini di vita quotidiana con gravi ripercussioni sul loro senso di libertà e tranquillità. 
A titolo meramente esemplificativo, si pensi agli atti vandalici, all’uso improprio dell’ascensore allo scopo di impedire alle vittime di utilizzarlo, a distacchi ingiustificati della corrente presso l’abitazione di alcuni condomini, all’utilizzo di epiteti fuori luogo, al danneggiamento della serratura dell’abitazione e persino alla simulazione di un investimento, ma anche ad ogni altra eventuale condotta molesta posta in essere per turbare il singolo condomino e la sua famiglia. 
La gravità di tali eventi ha persino legittimato, in alcuni casi, l’applicazione di misure cautelari personali, quali il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime

No Comments

Post A Comment